giovedì 27 febbraio 2014

I NOSTRI IMPIANTI


Presso il nostro studio utilizziamo gli impianti ''Sweden e Martina'' in titanio puro ad alta biocompatibilità, sono tra i migliori sul mercato. Ci riteniamo estremamente soddisfatti, così come i nostri pazienti, della riuscita di questi impianti e della qualità dei materiali alla quale non vogliamo rinunciare, nonostante i prezzi competitivi dei nostri servizi. Il prezzo dell'impianto presso il nostro studio (comprensivo di vite in titanio, intervento di chirurgia orale, perno moncone avvitato sull'impianto e corona in ceramica) per quest'anno è ancora più vantaggioso a EURO 1550.
Il costo del singolo impianto invece (vite in titanio e intervento di chirurgia orale) è di EURO 900.
 
QUALI ALTRE SOLUZIONI OFFRONO GLI IMPIANTI?
 
Gli impianti solitamente vengono usati come radici artificiali, sui quali verrà poi avvitato il nuovo dente in ceramica realizzato dal laboratorio odontotecnico. Ma gli impianti possono essere anche sfruttati per ancorare denti multipli. Due o più impianti vengono anche utilizzati come pilastri per ponti dentali.
 
Più impianti, con i relativi attacchi, sono utili per dare più stabilità o tenere ancorate protesi mobili rendendole più confortevoli e fisse in bocca.
 
 
 
 
Un'altra valida soluzione è l'ancoraggio di una protesi fissa sugli impianti. Questo apparecchio è il ''Toronto Bridge'' ed è un lavoro che permette al paziente di avere un nuovo sorriso in soli tre giorni! Per saperne di più leggete l'articolo ''PRESTO E BENE'' su questo blog, parliamo proprio di questo.
 

mercoledì 26 febbraio 2014

QUALCHE CONSIDERAZIONE SULL'IMPLANTOLOGIA


Tempo fa abbiamo pubblicato un sondaggio nel quale vi chiedevamo cosa temevate maggiormente tra una devitalizzazione ed un impianto e la risposta più ''cliccata'' è stata come previsto ''impianto''.

MA COS'E' UN IMPIANTO?
L'impianto è una vite di titanio che viene inserita nell'osso. Questa operazione nell'implantologia base molto semplice(può durare anche solo mezz'ora) consiste nel praticare un piccolo taglio nella gengiva per evidenziare la parte di osso interessata e praticare un foro, con una serie di frese, fino al raggiungimento del diametro ottimale per inserimento della vite. La gengiva viene poi richiusa con pochi punti dopo aver avvitato sulla parte esposta dell'impianto, un ''tappo''.
Tutto ciò richiede solo la somministrazione di una modesta quantità di anestesia, il paziente non avverte dolore soprattutto perché l'osso è materia inerte e la zona interessata è priva di nervi! Un impianto può essere paragonato quindi ad un chiodo affisso su un pezzo di legno.
L'implantologia base è una pratica estremamente diffusa e comune ma soprattutto sicura.

COS'E' L'IMPLANTOLOGIA BASE?

Per implantologia base intendiamo inserire un impianto in osso di buona quantità e qualità in un paziente non affetto da malattie che possono inficiare la riuscita dell'intervento. Quindi una volta constatata la condizione dell'osso con una RX panoramica fatta in studio, si può procedere con tranquillità.
Si può affermare che ogni odontoiatra dovrebbe essere in grado di praticare questo tipo di intervento per non rimanere altrimenti legato a metodi molto datati e dai risultati poco soddisfacenti per i pazienti.



IN QUALI CONDIZIONI PUO' ESSERE DIFFICOLTOSO L'INSERIMENTO DELL'IMPIANTO?

Ci si può imbattere in pazienti con una quantità di osso scarsa oppure pazienti con una igiene orale non adeguata o fumatori. In questi casi è molto importante affidarsi a professionisti esperti, in quanto si manifesta la necessità di cure più specifiche. In ogni caso l'impianto è fattibile pur con qualche accorgimento in più del solito, ma è bene ricordarsi che una soluzione c'è sempre! Un esempio di implantologia più difficoltosa sono i ''post-estrattivi'', cioè l'inserimento di una vite immediatamente dopo un estrazione, ciò è necessario per guadagnare tempo su zone ad alta valenza estetica come i denti anteriori.

COSA SUCCEDE DOPO L'INTERVENTO?

Il post-impianto  è la parte più importante e purtroppo più sottovalutata per la riuscita dell'operazione. Si può considerare terminato il periodo di tempo più rischioso per la comparsa di infezioni dopo due settimane, noi a tal proposito consigliamo l'assunzione di un antibiotico per cinque giorni, antidolorifico e l'utilizzo di un collutorio a base di clorexidina reperibile in farmacia.
Da questo punto in poi si attende l'integrazione della vite nell'osso. I tempi possono variare e solitamente l'attesa è leggermente più lunga per l'arcata superiore. Una volta constatata la stabilità dell'impianto si procede caricando un dente senza problemi di occlusione. Una occlusione sbagliata può compromettere la funzionalità e la vita dell'impianto.

COS'E' IL FOLLOW UP DEL PAZIENTE?

Il follow up del paziente è fondamentale per l'esito positivo dell'intervento. Il dottore segue il paziente con controlli semestrali e lo guida nella gestione dell'impianto che come spesso ed erroneamente si usa fare, viene ''messo e dimenticato''. La scarsa cura dell'impianto infatti può dare luogo a perimplantiti( che sono infezioni dell' osso attorno alla vite) e altre problematiche che possono determinarne persino la perdita.



TURISMO DENTALE?
Da qui ci allacciamo alla questione dei viaggi all'estero e dell'impossibilità che ha il paziente di essere seguito nel post operatorio dall'odontoiatra che si trova addirittura in un altro paese!!Facciamo sempre l'esempio di una macchina che una volta acquistata ha bisogno di essere tagliandata periodicamente, così gli impianti vanno controllati e non ce ne si può scordare una volta che si hanno in bocca, per quanto comodo sia i guai sono sempre dietro l'angolo.

martedì 18 febbraio 2014


TE LO DO IO LO SBIANCANTE
 
 
Gli sbiancanti si dividono in due tipi. Quelli che sbiancano il dente ripulendolo da tutte le macchie che col tempo si depositano sullo smalto.
In questo caso noi usiamo un getto di bicarbonato vaporizzato direttamente sulla superficie del dente attraverso il nostro ''air flow''.
 
 
 
 La procedura è assolutamente indolore e risulta gradevole grazie alle varie aromatizzazioni dei prodotti usati.


 
 
Al termine di questo procedimento, il colore dello smalto è ripristinato e macchie come quelle dovute al fumo, thè, caffè sono eliminate. Si continua con la lucidatura dei denti, applicando una speciale pasta che ha la funzione di lisciare e sigillare lo smalto impedendo così che la placca si ancori facilmente.
Per questo motivo sconsigliamo l'applicazione ''fai-da-te'' del bicarbonato, in quanto crea delle micro porosità sullo smalto e lo irruvidisce.
Il costo è di euro 60.

 
 
 
 
 
 
 
 




La seconda opzione è lo ''sbiancante domiciliare'' che secondo la nostra esperienza è più efficace in quanto altera il colore dello smalto, rendendolo fino a due toni più chiaro.

 Consiste nell'applicazione di un gel sulle due arcate dentali, i tempi di posa variabili in base al prodotto usato e soprattutto a differenza di qualsiasi altro sbiancante reperibile sulla grande distribuzione, lo studio fornisce al paziente due mascherine rigide, personalizzate, modellate dal nostro odontotecnico che permettono una distribuzione ottimale del gel sui denti(e quindi una maggiore efficacia) e nessuno spreco.





Il gel sbiancante che attualmente usiamo presso lo studio è uno dei migliori in commercio e i pazienti che lo hanno già provato sono risultati entusiasti dell'effetto che dura nel tempo.
Il costo ad arcata è di euro 150.